Powahome

La domotica in Italia: qualche numero!

In Italia si parla di domotica dagli anni ‘70, ma il settore in quasi 50 anni non è mai decollato. I motivi sono tanti, ma di certo quello principale riguarda il costo. Ancora oggi, infatti, per rendere domotico un appartamento di 70 mq in media ci vogliono circa 3.000 euro.
Il costo quindi rimane l’ostacolo principale alla diffusione su vasta scala di questi prodotti, ma un secondo freno allo sviluppo di massa dei sistemi domotici è dovuto al fatto che essi necessitano di costose e lunghe ristrutturazioni. L’installazione dei più comuni sistemi di domotica parte dal principio che occorra ricablare completamente l’impianto elettrico e sostituire le cassette già presenti con altre di dimensioni maggiori.
Infine, non ultimo, la difficoltà sia di configurazione che di utilizzo di questi sistemi ha allontanato dal settore della domotica sia gli utenti che gli installatori. I sistemi fino ad ora disponibili, infatti, sono spesso complessi e offrono agli utenti una user experience non positiva.

A questi problemi vuole rispondere Powahome che lancia sul mercato un prodotto dal costo contenuto e facilissimo da installare, configurare ed usare! Powahome è infatti compatibile con qualunque serie civile di interruttori e prese elettriche permettendo quindi a chiunque di avere la propria casa domotica senza fare lavori in muratura o all’impianto elettrico e mantenendo perfino le vecchie cassette elettriche!

In Italia il 37% delle abitazioni ha più di 40 anni e Powahome offre una soluzione che rende domotici anche questi edifici.

In Italia il 37% delle abitazioni ha più di 40 anni e Powahome offre una soluzione che rende domotici anche questi edifici.
Domotizzare il proprio appartamento consente di risparmiare notevolmente sulle bollette elettriche, si tratta quindi di un investimento che in poco tempo ripaga dei costi iniziali sostenuti. La norma EN15232, che stabilisce l’efficienza energetica degli edifici, ha dimostrato che un’abitazione di 70 mq dotata di impianto domotico, rispetto ad una tradizionale, può contare su un risparmio energetico ed elettrico del 15%. Il risparmio sale al 21% per gli edifici non abitativi come ad esempio gli uffici.
Nel 2016 la Home Automation in Italia valeva 129 milioni di euro, +23% rispetto all’anno precedente, ma con valori assoluti ancora molto bassi se paragonati al resto d’europa ed al nord america. La crescita per i prossimi anni non potra’che essere superiore al 23% registrato lo scorso anno, si stima infatti che nel 2020 arriverà a valere 574 milioni di euro (fonte statista.com) per portarsi al livello dei paesi più industrializzati e per trovarsi pronti a rispondere alle sfide dell’automazione che stanno portando i grandi colossi del digitale. In questi mesi, infatti, stanno uscendo anche sul mercato Italiano Google Home e Amazon Echo, due assistenti vocali per dialogare con gli oggetti connessi.

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