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Lampadine vintage: il connubio perfetto tra estetica e risparmio

 

Ormai diffusissime in ristoranti o negozi alla moda, ma molto meno presenti nelle nostre case, le lampadine dai grossi filamenti nascondono un segreto che vi vogliamo svelare.
All’apparenza sono riproduzioni delle tradizionali lampadine Edison dei primi anni del Novecento, ma le nuove lampadine vintage celano in realtà un cuore assolutamente contemporaneo, che di rétro ha solo la forma. Dentro ai bulbi dalle forme più svariate – da quelle tonde di impronta classica a quelle allungate di ispirazione industriale, sino alle più romantiche a goccia – l’effetto dei filamenti a incandescenza è infatti dato da particolari LED o da alogene di ultima generazione, che riproducono l’aspetto iconico a cui eravamo abituati ma con minor consumo energetico, maggiore durata nel tempo e medesima qualità luminosa.

Le lampadine vintage si ispirano al passato nella forma e nell’atmosfera ma nascondono un cuore all’avanguardia.

Si può affermare che la riproduzione dei bulbi di Edison in quanto oggetti di antiquariato, si protrae da decenni, ma essi hanno riscosso una popolarità notevole solo quando è stato vietato dall’Unione Europea l’impiego di lampadine a incandescenza (perché troppo inquinanti, dati i loro alti consumi).

 

 

Belle da vedere anche da spente, le lampadine vintage, grazie alle architetture di filamenti che ricreano piccole opere d’arte tecniche, hanno un fascino così evocativo da poter essere esibite soprattutto “nude”, avvitate (perché l’attacco è sempre quello storico Edison grande) a semplici portalampada da appendere a soffitto senza bisogno d’altro. Magari in composizioni multiple, in cui globi diversi, a differenti altezze, possono dare vita a lampadari self-made di forte impatto estetico. Per questo alcune aziende stanno presentando anche dei portalampada ad hoc, disegnati per questo tipo di lampadine eliminando volutamente ogni inutile orpello e riportando in auge materiali e dettagli di gusto retrò, come i supporti di alluminio anodizzato – magari in tonalità decisamente più contemporanee quali il rosso, il nero, l’oro – o il filo elettrico rivestito di tessuto colorato.
Una bellezza nostalgica giustificata anche dalle prestazioni tecniche: i LED infatti consumano quasi l’80% di energia in meno rispetto alle fonti luminose tradizionali, possono essere dimmerabili – ovvero regolabili nell’emissione del flusso luminoso –, durano dieci volte di più (circa 15.000 ore) e garantiscono in questo caso lumen pari fino ai 60W delle incandescenze tradizionali.
Cosa aspettate quindi?
Se volete dare carattere alla vostra casa e risparmiare sulla bolletta elettrica, le lampadine vintage sono la scelta giusta per voi, magari insieme ad un bel sistema domotico come Powahome!

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